Inarrestabile l’evoluzione tecnologica del fotovoltaico: dalla Germania un nuovo record di conversione in elettricità

 

La storia del fotovoltaico è un susseguirsi di record di efficienza. Il progresso tecnologico è talmente rapido, che spesso il dato di cui si scrive oggi è destinato a essere superato dopo poche settimane, o qualche mese. Nella corsa del solare verso il massimo rendimento c’è la tappa del Fraunhofer ISE (Institute for Solar Energy Systems): i ricercatori dell’istituto tedesco hanno realizzato a febbraio 2017 una cella di silicio multi cristallino che ha convertito in elettricità il 21,9% della luce solare incidente. È il nuovo, anche se di certo momentaneo, primato mondiale in questa categoria del fotovoltaico. Nello stesso ambito del multi cristallino (le famiglie di semiconduttori sono tante: celle multi-giunzione o GaAs a giunzione singola, wafer multi cristallini-monocristallini, tecnologie a film sottile e altre categorie emergenti, tra cui la perovskite), il primato apparteneva a Trina Solar con un 21,3%. Il grafico qui sotto, anche se non riporta ancora il dato ottenuto dal Fraunhofer ISE, è utilissimo per seguire l’evoluzione tecnologica del fotovoltaico. Dal 1976 il National Renewable Energy Laboratory (NREL) americano registra i valori massimi di efficienza conseguiti e verificati nei laboratori di tutto il mondo.

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